Rudiano, Domenica 25 Agosto 2024. Campo gara Fiume Oglio.
Dopo alcuni anni d'assenza torna a far parte del Campionato Sociale il campo
gara di Rudiano, e nello specifico il tratto di fiume Oglio che scorre
adiacente al Parco Oglio Nord. L'unica gara disputata su questo fiume si
è svolta nel lontano 2019 dove la media del pescato si era attestata sui
1500gr di peso a garista e con in nassa almeno tre/quattro barbi a
testa.
La gara di oggi non ha di certo rispecchiato l'andamento della gara del 2019
visto che sia le condizioni del fiume sia la presenza di pesce sono
state completamente diverse. Acqua bassa, corrente medio veloce e
soprattutto scarsità di pesce ha fatto sì che per tutti gli agonisti non
sia stato facile scappottarsi.
Quattro gli assenti per questa quinta prova, Luca, Fabio,
Luigi e
Alessandro, per cui il primo settore e stato formato da quattro garisti
e il secondo settore da cinque. Essendo solo in nove si ha avito la
possibilità di picchettare belli larghi occupando così tutta la
lunghezza il campo gara.
Dopo il sorteggio alle ore 8:30 il via alla gara. Veniamo al primo settore.
Al picchetto numero uno Sergio. Per lui ottimo spot visto che in quel tratto
di fiume la profondità media si attestava almeno sui due metri, quindi una
bella buca dove poter insidiare grossi barbi e carpe che popolano
questo tratto di fiume. Pescando a bigatti incollati e ghiaia, lenza da
8gr su roubaisienne riesce ad allamare un bel barbo da un chilo e mezzo
che prontamente finisce in nassa. Slama poi altri dei pescioni, un barbo e una carpa. Alla fine con un peso di 1510gr si
classifica primo di settore e primo assoluto con pieno merito. Con questo ottimo
piazzamento si mantiene saldamente al secondo posto in classifica
generale con sei punti. Maestro!! Alla piazzola numero due Maurizio. Nel 2019 era capitato in uno spot impescabile visto che un grosso masso ne impediva la passata, costringendolo a pescare malamente con solo pochi centimetri di fondo. Quest'anno però la sorte gli è stata favorevole assegnandogli al sorteggio un ottimo picchetto che però non ha fruttato a dovere. Il nostro campione ha pescato a roubaisienne per tutta la durata della gara senza allamare nessun pesce, e solo negli ultimi minuti e riuscito a scappottarsi con la cippina pescando nel sottoriva. Con quattro scardolette totalizza un peso di 20gr, sufficiente a garantirgli il secondo di settore. Mai domo!!
Subito sotto a Maurizio, Federico al picchetto numero tre.
Il nostro giovane garista prepara tutto per
benino, pesca concentrato e preciso a roubaisienne per
tutta la gara senza però allamare nessun pesce di taglia. Si scappotta
solo nel fine gara con 2 scardolette prese a canna fissa nel sottoriva
totalizzando 10gr e piazzandosi così terzo di settore. Martello! Quarto e ultimo di settore Stefano Previtali. Anche per lui ottimo spot con fondo regolare sul metro e ottanta. Pesca per tutta la gara a roubaisienne alla lunghezza di undici metri, galleggiante vela da otto grammi restando bloccato sopra la pastura fatta a bigatti in colla e ghiaia. Due bei barbi riesce ad allarmarli ma sfortunatamente uno si slama, l'altro gli rompe il finale.
Prova diverse lenze e grammature,
pescando sia a passare che inchiodato ma nulla da fere, di pesci di
taglia niente. Alla fine prova a scappottare con la cippina, ma nessun
pesciolino finisce in nassa. Conclude la sua prova con un cappotto che
gli vale cinque punti e mezzo. Sfortunato!
E passiamo al secondo settore.
Piazzola numero cinque per Giovanni. È l’unico che imposta tutta la gara
pescando a bolognese. Inizia a pescare con lenza pesante sui 6gr senza
però vedere abboccate, quindi nel corso della gara varia la pescata
passando a grammature sempre più leggere arrivando fino al grammo. Tutto
vano visto che alla fine porta alla pesa 40gr di scardolette prese ad
inizio gara con la fissa nel sottoriva piazzandosi quarto di settore.
Picchetto numero sei per Pietro. Per lui spot complicato dove la profondità
massima del fondo si è attestata sul metro e quaranta. L'acqua era
talmente chiara che si vedeva chiaramente il fondo mappando così ogni
piccolo sasso e avvallamento.
Inizia a pescare con la cippina nel sottoriva per vedere di scappottarsi
e subito allama due scardolette e qualche cavedanello minuscolo. Mentre
cerca di isidiare i piccoli pesciolini allamare un bel barbello sbucato
all'improvviso da un sassone posto leggermente al largo in piena
corrente. Viste le premesse alza il galleggiante così da far radere il
bigattino sul fondo, raggruppa i piombi vicino all'amo e si mette a fare la
passata dietro il sassone. Il galleggiante affonda altre cinque volte e
cinque bei barbelli finiscono in nassa.
Finite le abboccate passa alla roubaisienne impostando la pesca a undici
metri, galleggiante vela da otto grammi, finale dello 0.14 e amo del 18
senza ardiglione. Decide di pescare bloccato sulla pastura e dopo
un'oretta allama un altro barbello che prontamente finisce in nassa.
Altre due belle abboccate si susseguono, ma il primo pesce si slama
subito dopo la ferrata e il secondo lo bolletta. Alla fine con 205gr di
pescato si piazza primo di settore.
Alla piazzola numero sette Stefano Mazzoleni. Anche lui inizia la pesca con
la canna fissa ad insidiare le scardolette e i persici che fino ad un
quarto d'ora d'inizio gara gli saltavano davanti. In effetti ne riesce a
metterne in nassa almeno otto, per poi passare alla roubaisienne che
però non gli regala nessuna abboccata. Alla fine si piazza terzo con
75gr di pescato. Penultimo di settore, piazzola numero otto, Michele. Anche lui parte pescando a canna fissa nel sotto sponda e qualche piccola scardoletta la mette subito in nassa. Dopo una ventina di minuti passa alla roubaisienne impostando la linea di pesca a 13 metri. Dopo un'oretta e mezza allama un bel barbo che dopo una strenua lotta, giunto a riva, si infila sotto un sasso. Prontamente Michele riesce a farlo uscire dalla tana e ricomincia il tira e molla.
Purtroppo il furbo ciprinide ne sa
una più del diavolo e per la seconda volta trova rifugio in un altro
anfratto tra i sassi. Questa volta è il pesce ad avere la
meglio e in un attimo spacca il terminale messo sotto stress dallo
sfregamento sui sassi. Il nostro campione non si
perde d'animo e ricomincia a pescare e subito dopo allama un piccolo
cavedanello che facilmente porta al guadino. Chiude la sua prova con il
peso di 35gr piazzandosi quinto di settore. Sfortunato!
Ultimo di settore, picchetto numero nove, Massimo. Per lui gara impostata a
roubaisienne con cui riesce a mettere in nassa una quindicina di
scardolette, pescetti allamati tutti a fine passata. Con un peso di
100gr si piazza meritatamente secondo di settore.
Veniamo alle conclusioni.
Campo gara bello, peccato il livello un po’ basso del fiume ne abbia
precluso la pescabilità e la pescosità, visto che l'acqua troppo chiara
ha fatto si che i pesci si mantenessore lontani dalla linea di pesca. In effetti i pesci c'erano, non in grade
quantità, ma c'erano. Durante la gara, complice il basso fondale e
l'acqua cristallina, se si guardava sulla sponda opposta, si potevano
osservare grossi barbi e cavedani che giravano fino a metà fiume ma che
astutamente si sono mantenuti lontani dalle nostre lenze.
La riprova di quanto questi meravigliosi ciprinidi siano furbi e smaliziati
sta nel fatto che dopo aver smontato e liberato la sponda dalle
attrezzature, guardando il
fiume dall’alto della strada, si sono potuti osservare i pesci che prontamente
si sono portati
sulle nostre linee di pasturazione per cibarsi dei bigatti rimasti sul
fondo.
Vedremo se riproporre questo campo gara l'anno prossima, dato l’alta
incertezza nel trovare condizioni di pescosità omogenee.
A chiusura della mattinata di pesca le premiazioni e il rinfresco post gara
magistralmente preparato da Giovanni.
Alla prossima.
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