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Editoriale. Novara, Domenica 19 Aprile 2026. La mattinata ha regalato a
tutti noi un’altra pagina significativa di sport e socialità sulle
rive del Terdoppio, dove l’APS Brivio ha organizzato la prima
delle sette gare sociali per la stagione 2026. Un appuntamento che, al
di là del risultato agonistico, ha confermato ancora una volta il valore
autentico di queste manifestazioni: stare insieme, condividere una
passione e vivere il territorio in modo rispettoso e consapevole. Fin dalle prime ore del mattino, il campo gara
si è animato di chiacchere, sorrisi e battute, segno di armonia ed
amicizia tra i soci che continua a crescere e rinnovarsi anno dopo anno.
L’atmosfera era quella delle occasioni giuste: concentrazione lungo le
sponde, scambi di opinioni e consigli e quel senso di comunità e
gogliardia che soprattutto
la pesca sportiva sa creare. Dal punto di vista tecnico, il Terdoppio si è
confermato un campo gara interessante e non scontato. Le condizioni
dell’acqua e la variabilità delle catture hanno premiato i pescatori più
attenti nella scelta di esche e strategie, rendendo la competizione
equilibrata e combattuta fino alle ultime battute. Non è stata una gara
“facile”, ed è proprio questo ad averne aumentato il valore sportivo. L’organizzazione dell’APS Brivio si è dimostrata all’altezza, curando con precisione ogni dettaglio: dalla disposizione dei picchetti gara alla gestione dei tempi, fino alle operazioni di pesatura, svolte con ordine e trasparenza. Un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale per garantire la riuscita dell’evento.
LA GARA Entrando nel dettaglio tecnico della gara emerge un quadro ancora più interessante: una competizione segnata da grande equilibrio, condizioni difficili e numerosi episodi chiave che hanno fatto la differenza tra podio e piazzamenti.
PRIMO SETTORE
Sergio Malighetti
– Picchetto N°1, zona ponte
Pietro Alessandri
– Picchetto N°2
Federico Burini
–
Picchetto N°3
Maurizio Mazzoleni
– Picchetto N°4
Luca Di Lorenzo
– Picchetto N°5
SECONDO SETTORE
Luigi Somenzi
– Picchetto N°6
Giovanni Mazzoleni
– Picchetto N°7
Massimo Biffi
– Picchetto N°8
Michele Manzini
– Picchetto N°9
Stefano Previtali
– Picchetto N°10
Stefano Mazzoleni
– Assente
L’Analisi
Questa gara ha confermato un aspetto chiave della pesca sul Terdoppio:
non vince chi prende di più, ma chi sbaglia meno e sfrutta al massimo le
poche occasioni. Le numerose carpe slamate e i pesci persi raccontano
una competizione tecnica, dove ogni dettaglio, terminali, ferrata,
gestione del combattimento e soprattutto la fortuna ha inciso in modo
determinante.
A fare la differenza sono stati i pesci “bonus”: la carpa di Federico e il
cavedano di Massimo. Senza quelli, le classifiche sarebbero state
completamente diverse. Una gara vera, difficile, selettiva. Proprio per
questo, estremamente significativa. Al termine della competizione, al di là delle
classifiche e dei piazzamenti, ciò che resta è il senso di una giornata
ben riuscita. La pesca, in contesti come questo, smette di essere solo
competizione e diventa occasione di incontro tra generazioni, di
trasmissione di esperienza e di rispetto per l’ambiente. In un’epoca in cui lo sport rischia talvolta di
perdere il suo lato più umano, manifestazioni come questa ricordano che
il vero successo non si misura soltanto in chilogrammi di pescato, ma
nella qualità delle relazioni costruite lungo la riva. E su questo, la
gara sociale dell’APS Brivio ha centrato pienamente l’obiettivo.
Buona la prima. |