APS BRIVIO

CAMPIONATO SOCIALE 2026

6° Prova

 Novara (NO) Canale Terdoppio

Editoriale.

EMOZIONI al TERDOPPIO. Il rush finale del campionato scalda Novara

Siamo ormai alle battute finali, al profumo acre e stimolante dei verdetti che contano. Domenica 27 settembre 2026, le sponde del canale Terdoppio a Novara hanno fatto da magnifica cornice alla penultima prova del campionato sociale di pesca al colpo. Una giornata vissuta sul filo dei nervi e della passione, nonostante le importanti e pesanti assenze di Stefano Mazzoleni e Michele Manzini. Ma chi c'era non ha di certo fatto rimpiangere gli assenti: i garisti si sono dimostrati fin da subito sul pezzo, straordinariamente competitivi e con gli occhi della tigre. Su tutti, una menzione d'onore spetta a Luca, letteralmente carico come una mina sin dalle prime luci dell'alba.

IL RISVEGLIO SUL CANALE. Tra brina e agonismo

L’impatto con la mattina Novarese è di quelli che ti scuotono: un’aria molto fresca, con la colonnina di mercurio inchiodata sui 14°C, ha reso i preparativi frizzanti tra battute goliardiche e chiacchere tecniche durante l'apertura dei foderi. Poi, man mano che il sole saliva nel cielo, la colonnina è progredita regalando una splendida mattinata di pesca baciata da condizioni del canale semplicemente ottimali: corrente medio lenta con un fondale regolare, pulito e privo di fastidiosi incagli. Una tavola imbandita per i concorrenti, complice la presenza abbondante e vivace di alborelle, carpette e cavedanelli pronti a saltare sull'esca.

PRIMO SETTORE. Colpi di scena e rimonte da manuale

Entriamo nel vivo dell’agonismo analizzando il primo settore, rivelatosi a dir poco combattuto. La copertina di giornata se la prende a pieno titolo Maurizio Mazzoleni, autore di un'impresa che sa di leggenda. Per lui, un inizio al cardiopalma: l'inconveniente peggiore per un agonista, ovvero la totale mancanza di lenze per pescare a roubaisienne, sbadatamente dimenticate a casa. Ma la classe e la freddezza non si improvvisano: Maurizio si rimbocca le maniche, ripiega su una fissa d'emergenza e imposta una pesca sull'alborelle a ritmo forsennato, martellando senza sosta fino a totalizzare ben 3250 grammi di pescetti e "allamando" un meritatissimo primo di settore.

Piazza d’onore per Giovanni Mazzoleni: anche per lui la chiave tattica passa attraverso il piccolo ciprinide, interpretato con regolarità svizzera per portare alla pesa ben 2870 grammi di pescato. La pesca dell'alborella è da sempre nel DNA del Nostro Giò e come si è visto il risultato è arrivato puntuale.

La terza piazza va a Sergio Malighetti. Forte della sua leadership, Sergio sceglie la strada della coerenza tecnica impostando la pesca a roubaisienne per l'intera durata della gara, una scelta che paga con la cattura di diverse splendide carpette. Resta tuttavia il classico, amaro rammarico del pescatore per una grossa carpa slamata proprio a un palmo dal guadino. Poco male: con questo piazzamento di spessore, Sergio mantiene comunque la vetta della classifica provvisoria a quota 9 penalità.

In quarta posizione troviamo Massimo Biffi: Max punta con decisione al pesce piccolo per tre quarti di gara, salvo tentare il jolly negli ultimi quarantacinque minuti allungando la roubaisienne a tredici metri, mossa che tuttavia non regala catture di rilievo ma chiude comunque la sua prova con un rispettabile bottino di 2140 grammi. A completare la griglia del settore, l'assente Manzini Michele, a cui vengono attribuite sei penalità d'ufficio.

SECONDO SETTORE. Tra carpette, cavedanelli e volate trionfali

Spostandoci nel secondo settore, lo spettacolo non è certo stato da meno. Al picchetto numero cinque Pietro Alessandri mette a segno una buona prestazione costruita sulla giusta lettura del campo gara e dalla scelta tecnica sul tipo di pesca da effettuare. Pesca esclusivamente a mais per tutta la gara tagliando fuori il pesce piccolo, selezionando la taglia e il tipo di pesce. Sceglie la linea di pesca a undici metri, pescando a un metro della sponda opposta, a ridosso dello scalino di trenta centimetri che cera fra il basso fondale e il punto più profondo del canale. I pesci erano li. Ad ogni cannata fiondata di una decina di chicchi di mais e l'affondata del galleggiante quasi garantita. Da segnalare anche due grosse carpe perse, una finita nel canneto e l'altra slamata.

Un rendimento killer che gli è valso non solo il primato di settore, ma anche il primo assoluto di giornata e l'ascesa al secondo posto nella classifica generale con dieci penalità e mezzo. Alla fine porta alla pesa 4560 grammi di carpette, cavedanelli e qualche barbello.

Medaglia d'argento di settore per un eccellente e mai domo Luigi Somenzi. Ben 3705 grammi tra carpette e barbelli per il nostro campione, protagonista di un autentico capolavoro psicologico. Dopo un'ora iniziale in sordina, Luigi ha saputo riprendersi alla grande nella seconda metà di gara spostando l'azione nel sottoriva e affidandosi agli "orsetti" come innesco, dimostrandosi ancora una volta che la classe non è acqua. Molte le abboccate andate a vuoto, dovute al pesce di piccola taglia ma alla fine i pesci in nassa gli hanno dato merito.

Il terzo gradino del podio se lo aggiudica Stefano Previtali. Gara anomala per il Nostro presidente dove per quasi tutta la gara abbandona la pesca a roubaisienne per dedicarsi anima e corpo alla pesca dell'alborella. Sfodera ugualmente le sue dodici punte della roubaisienne che rimangono però sulla rastrelliera a far da cornice per quasi tutta la gara al bucolico panorama. Solo nel fine gara prova la pesca a tredici metri ma senza emozioni degne di nota. Chiude la sua prova con 1720 grammi di pescato e tanta voglia di far bene nella prossima gara.

Al picchetto numero otto troviamo Federico Burini: una gara vissuta pericolosamente, caratterizzata da due belle carpe finite purtroppo tra le canne a spezzare via i sogni di gloria, mitigati però da qualche carpetta e cavedanello presi a roubaisienne che gli consentono di chiudere in quinta posizione con 1110 grammi. Un consiglio: Cambiare assolutamente gli elastici sulle punte perchè quelli utilizzati quest'oggi erano talmente molli che si potevano usare per fare il Bungee Jumping al ponte di Paderno!

A chiudere il settore alla piazzola numero nove Luca di Lorenzo: una prova vissuta in tranquillità e con poche emozioni forti, frenato da un picchetto che, a suo dire, si è rivelato particolarmente complesso e ostico da decifrare. Luca partito con le migliori intenzioni strappa comunque un quarto posto di settore con 1625 grammi di carpette e cavedanelli, salvaguardando così la sua preziosa terza piazza nella classifica generale.

Considerazioni finali e lo sguardo all'orizzonte

Tirando le somme, la prova del Terdoppio si è rivelata una gara capace di regalare a tutti i garisti emozioni autentiche e catture in abbondanza. Il pesce ha risposto presente, sebbene di taglia medio-piccola: carpette e cavedanelli dai 100 ai 400 grammi sono stati la norma per chi ha scelto di insidiare il pesce di taglia, mentre gli amanti dell'alborella hanno trovato il paradiso del divertimento grazie a una densità impressionante di minutaglia. Nel complesso, una competizione piacevole, altamente tecnica e formativa.

Come da migliore tradizione della nostra grande famiglia sportiva, la mattinata si è conclusa nel segno della convivialità con il consueto rinfresco e le premiazioni di rito, suggellando una splendida mattinata di sport e amicizia.

Ora il cronometro scorre veloce verso i prossimi appuntamenti: i nostri associati sono attesi dalla suggestiva gara a coppie sul fiume Po a San Nazzaro il prossimo 11 ottobre, antipasto perfetto prima del gran finale, la decisiva e imperdibile prova del Sociale che si disputerà a Montanaso Lombardo il 24 Ottobre.

Alla prossima!

Pietro Alessandri